Talamone windsurf e sup
Talamone windsurf e sup

OWC presenta XPRESS

Il sergeto per andare meglio in windsurf?

 

 

Stare in acqua più a lungo, con più soddisfazione e, soprattutto, divertendosi molto di più.

Tutto quanto condito con un minore rischio di farsi male o di portarsi i dolori a casa. Meraviglioso, eh? Eppure la ricetta di questa pozione miracolosa è alla portata di tutti. Si chiama Xpress, acronimo che sta per Extra Preparazione Sport Specifica, la nuova disciplina studiata per gli sport acquatici da scivolamento che migliora le prestazioni atletiche generali in funzione dell’attività che si pratica: windsurf, ma anche vela, kitesurf, surf, sup ecc.

 

In molti casi si arriva ad affrontare l’uscita in mare senza l’adeguata preparazione fisica. E siccome il windurf è molto esigente in termini di atleticità è normale che senza allenamento, dopo poco tempo che si plana la stanchezza comincia a farsi padrona del corpo. E quando si è stanchi non ci si diverte perché il corpo è impegnato a sopravvivere e non certo a trovare la coordinazione per provare un nuovo salto, a strambare meglio o a surfare un’onda. Per non parlare poi di chi pratica freestyle. In cui l’esplosività e la reattività del corpo diventano fondamentali. Semplicemente non siete neanche in grado di pensare a cosa dovete fare perché non avete risorse da mandare al cervello, visto che il corpo è allarme.

 

 

Ecco, Xpress punta proprio a farvi arrivare ad affrontare i vostri bordi in acqua con la migliore preparazione possibile. Indipendentemente dalla forma in cui siete adesso.

 

 

Perché funziona 

 

Utilizza i principi del Metodo naturale di Georgr Hébert e dell’allenamento funzionale. La preparazione avviene tramite esercizi a corpo libero, anche su superfici instabili, spesso anche le tavole da sup o da windsurf sono utilizzate durante le sessioni di lavoro. Tutto è finalizzato a stimolare il corpo a reagire come quando si trova sulla tavola. Per riuscirci si usano attrezzi non convenzionali di diverso peso (a volte sono dei semplici sacchetti di sabbia) liberi di muoversi nello spazio, proprio come il boma e la tavola, i nostri due punti di ancoraggio all’attrezzatura, si muovono nello spazio senza vincoli. Il fine è migliorare la forma fisica generale e adattarla alla specialità praticata, in modo che sia tutto il corpo a esercitarsi in modo naturale.

 

A differenza dell’attività “da palestra” svolta con macchinari ed esercizi a isolamento muscolare, Xpress, lavora mediante i movimenti del corpo nel suo insieme. In altre parole, aziona le cosiddette catene cinetiche, che comprendono oltre ai muscoli, anche le articolazioni e il modo in cui i vari elementi lavorano in sequenza coordinata. Questa tipologia di allenamento migliora contemporaneamente: il tono muscolare, il funzionamento delle articolazioni, le condizioni cardiocircolatorie, la resistenza, la coordinazione, l’equilibrio, la propriocezione (vale a dire la capacità di “sentire” dove è il proprio corpo nello spazio per poterlo usare al meglio: fondamentale per tutti gli sport acquatici) e nel complesso incrementa il metabolismo in generale (in termini alternativi: se uno è in sovrappeso, con questa attività è sicuro che trova un valido alleato nella perdita dei chili in eccesso). E soprattutto, prepara il corpo a compiere quei movimenti che poi saranno da svolgere una volta che ci si trova con i pedi nelle strap e con le mani sul grip del boma.

 

Come si svolge

 

 

L’attività si pratica preferibilmente in gruppo, ma non è vincolante. Ci sono momenti di preparazione generale della forma fisica e altri dedicati ad allenare movimenti e gruppi muscolari, le catene cinetiche appunto, specifici dell’attività sportiva praticata. Per esempio per un windsurfista sarà necessario sviluppare la forza resistente negli avambracci e nei dorsali, e nelle gambe, ma anche la capacità di esprimere forza esplosiva nell’addome quando si carica un salto o quando si devono compiere rotazioni. Sarà necessario che sappia spingere con tutto il corpo la vela per strambare con uno slalom, contemporaneamente deve fare lavorare le gambe come stantuffi per tenere la tavola in acqua e così via. Tutti questi movimenti sono allenati e sviluppati proprio come poi devono essere ricreati in acqua e non lavorando con il singolo muscolo come avviene in tradizionalmente in palestra, allenandosi in sala pesi con il solito sistema della scheda: lunedì petto e spalle, mercoledì schiena e braccia, venerdì gambe: più un menù da macelleria che una routine d’allemanento. Questo può al limite essere un buon sistema per avere una bella collezione di muscoli, o per sembrare sani pur non essendolo, ma non sicuramente per avere un fisico allenato e atletico nel suo complesso: non c’è nessun lavoro sulle articolazioni, su movimenti complessi che sviluppano la coordinazione, e neanche sul cosiddetto fiato, sulla capacità cioè di resistere a lungo sotto sforzo.

 

 

 

I workout sono di breve durata e molto intensi, alcuni allenamenti possono durare anche solo quattro minuti, ma sempre adattati alla forma di chi si allena. Che si tratti di un windsurfista che non pratica altra attività se non il windsurf che sia un atleta professionista (ammesso che sia arrivato al professionismo senza un preparatore atletico) l’attività Xpress è adatta a tutti perché è scalabile sulle singole capacità. Alla fine sono tutti stanchi, come è giusto che sia l termine dell’allenamento, che per essere tale deve obbligare il copro (per sua natura pigro e tendente a risparmiarsi) ad andare un po’ più in là di quanto ha fatto fino a quel momento. Le sessioni di allenamento sono ogni volta diverse e alternano lavori di miglioramento cardiovascolare, di resistenza, di forza, di agilità, coordinazione e propriocezione. Inoltre, mutando ogni volta, impediscono al corpo di abituarsi alla routine rendendo ogni sessione di allenamento efficace, non ultimo perché ogni volta è necessario essere presenti con la testa e questo, è dimostrato, rende il lavoro di preparazione fisica molto più completo e funzionale. In pratica è come se con ogni allenamento dicessimo al proprio fisico: “guarda che oggi mi sono trovato in difficoltà con te che facevi fatica a fare ciò che ti chiedevo: lo sai che se fosse stato un leone a inseguirci ci avrebbe mangiato?” E allora il fisico che è sì pigro, ma vuole campare tanto quanto voi, cercherà di prepararsi anche quando voi non lavorate più per arrivare pronto nel caso in cui si presenti un’altra volta quel fetente di un leone.

 

Quindi, visto che oggi avete al possibilità di provare Xpress all’OWC, perché non bevete anche voi la pozione miracolosa?